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Domenica 7 Marzo
Saline di Siracusa - Foce Ciane - Capo Murro di Porco - Siracusa

La Riserva naturale orientata Saline di Siracusa - Foce Ciane si trova all'interno dello splendido golfo di Siracusa ed è costituita dal tratto terminale del fiume Ciane, famoso per la presenza naturale del papiro, dalla foce dell'Anapo e da un importante complesso di ex saline, oramai in disuso, importantissime per l'avifauna acquatica che qui si ritrova durante tutto il corso dell'anno. Le saline, infatti, d'inverno accolgono anatre come moriglioni, fischioni, germani reali, alzavole, ma anche svassi maggiori, cormorani, gabbiani comuni e reali, beccapesci, aironi cinerini e garzette. In primavera sono un importante punto di sosta e riposo per gli uccelli migratori nel loro balzo dall'Africa verso l'Europa. Tantissimi limicoli, pittime reali, combattenti, totani mori, piro piro boscherecci e culbianchi, si affollano nelle vasche in un frenetico rifornimento prima di continuare il viaggio. Dalle saline, in breve tempo, ci trasferiremo a Capo Murro di Porco, splendido tratto di costa, già riserva marina e futura riserva terrestre. Qui, a farla da padrone, è la macchia mediterranea, con la più grande concentrazione siciliana di palma nana, ma anche di mirto e lentisco. Anche questo sito assume ruolo cruciale durante le migrazioni, specie durante la migrazione primaverile, con la presenza del culbianco, del più raro culbianco isabellino, di sterpazzole, sterpazzoline, cutrettole; il luogo si caratterizza, inoltre, come uno dei luoghi migliori in Europa per praticare il sea - watching, cioè l'osservazione in mare di uccelli marini, delfini, ecc. A rendere più suggestivo il tutto contribuisce l'alta falesia marina. Nel pomeriggio ci recheremo a visitare il centro storico di Siracusa: l'isolotto di Ortigia, oggi collegato alla terraferma da due ponti. Qui si trovano numerosissime testimonianze storiche che abbracciano un arco di secoli compreso tra il VI sec. a. C. e il XVIII sec. d. C. Tra le più antiche, solo per citarne alcune, i ruderi del tempio di Apollo, scoperto nel 1862 all'interno di un'antica caserma spagnola e databile intorno all'inizio del VI sec. a. C. (si tratta infatti del più antico tempio dorico periptero mai rinvenuto in Sicilia), e il tempio di Atena (V sec. a. C.) sulle cui strutture è stato eretto l'edificio del duomo: la ricca facciata barocca di questo edificio, infatti, offre oggi un piacevole contrasto con le colonne greche delle fiancate. All'interno di esso, la Biblioteca Alagoniana conserva preziose opere miniate e si possono ammirare altri importanti opere d'arte quali i mosaici del Vescovo Riccardo, il dipinto di S. Zosimo su fondo dorato, di Antonello da Messina, le preziosissime suppellettili d'argento e l'eccezionale fonte battesimale risalente al XIII sec. La splendida Piazza del Duomo, cinta da edifici che rappresentavano la massima concentrazione cittadina del potere regio, ecclesiastico ed aristocratico, sorge sull'antica acropoli della città ed è un'elegante espressione di spazio chiuso urbano: a est apre il periplo della piazza la chiesa di S. Lucia alla Badia, il cui portale laterale destro apparteneva alla facciata della chiesa di Montevergine; a seguire, il duomo (il Palazzo Arcivescovile), dai bellissimi cortili, e il Palazzo Vermexio, sede municipale dall'elegante decorazione barocca, all'interno del quale, in un Antiquarium, si trovano le schede degli scavi effettuati per riportare alla luce le strutture dell'area sacra qui esistente in età classica (in particolare un tempio ionico identificato come il santuario di Artemide). Chiudono il lato ovest della piazza i palazzi Francica - Nava (del XV secolo, ma ristrutturato in epoca barocca), Beneventano del Bosco (già sede della commenda dei Cavalieri di Malta) e Borgia - Impellizzeri (con raffinate decorazioni rococò nella corte). Da vedere sono anche la suggestiva Fonte Aretusa, nelle cui acque crescono i caratteristici papiri e rivive il mito dell'infelice amore di Alfeo per la bellissima Aretusa, ninfa di Artemide; il trecentesco palazzo Bellomo, che ospita l'importante Galleria Regionale con alcuni pezzi di inestimabile valore quale la celebre "Annunciazione", di Antonello da Messina; la piccola chiesa di S. Martino Vescovo, di origine paleocristiana (VI sec.), ma rimaneggiata nel XIV sec., al cui interno sono da notare le due colonne romane dai capitelli marmorei, la copertura a capriate (cinquecentesca) e lo splendido polittico in sei tavole (XV sec.) del cosiddetto Maestro di S. Martino; e il Castello Maniace, splendida fortezza sveva fondata da Federico II al centro di un imponente sistema difensivo: essa subì danni gravissimi nel XVIII secolo a causa dell'esplosione del magazzino delle polveri, ma recenti restauri danno la cognizione del suo primitivo splendore.

Acireale-Piazza Duomo(8.00)

Le iscrizioni si accettano nella sede di via Marzulli 11 - Acireale, lunedì ore 20-21.30, martedì,giovedì, e venerdì ore 16-20.

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