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Domenica 10 dicembre
Parco minerario di Floristella Piazza Armerina

Il Parco Minerario Floristella-Grottacalda è uno dei più importanti siti di archeologia industriale d'Europa, vero e proprio museo all'aperto dove è raccolta in rassegna un pezzo di storia siciliana.La bellezza di questi luoghi,vallate circondate dai boschi in cui tutto dall'acre odore alle tonalità di colore richiama allo zolfo, contrasta col pensiero di quel che essi erano un tempo.Non solo perché qui lavoravano migliaia di persone e adesso a correre nel silenzio della valle sono solo i conigli,ma soprattutto perché sembra impossibile che luoghi oggi tanto belli e suggestivi siano stati nel passato posti di tortura per tanti uomini e bambini dai cinque anni in sù, i cosidetti "carusi", costretti a lavorare in condizioni spaventose e a trasportare fino a 25 Kg di peso.Di quel periodo,oggi, si vuole conservare la memoria.E così, finita la produzione, da un decennio a questa parte i siti di Floristella e Grottacalda sono diventati parco minerario.Il tutto immerso nei boschi che solo negli ultimi anni hanno iniziato a colonizzare il terreno, per troppo tempo reso sterile dall'anidride solforosa liberata nello combustione dello zolfo.Durante la visita vedremo gli alloggi dei minatori e il Palazzo Pennisi,oggi in rovina ma che verrà restaurato in futuro.Dall'alto del palazzo, posto in posizione strategica per seguire ogni momento della lavorazione,si notano i pozzi, le montagne di sterri di minerale,i ruderi di alloggi ed uffici.Al pozzo 3 di Floristella,ormai arrugginiti,si notano i binari ed i vagoncini che portavano lo zolfo dalle gallerie.Nel fitto della pineta che sta conquistando ogni metro di Floristella,si trovano le discenderie,i tunnel attrverso i quali si accedeva al sottosuolo.Non distante si trova l'area delle maccalube,zona sterile che vede periodicamente la risalita dal sottosuolo di acqua mista ad argilla,spinta dai gas provenienti dal sottosuolo.A Gallizzi,immersa nel bosco,si scopre la parte più antica della miniera(del 700),un tempo residenza dei gesuiti.In questi luoghi Pirandello ambientò "Ciaula scopre la luna",storia di uno dei tanti "carusi" costretti a consumare le proprie esistenze nelle miniere.Visibili le discenderie e il primo pozzo a trazione animale,che veniva azionato dai muli.Non meno interessanti dei processi produttivi della miniera sono, all'interno della riserva,gli aspetti floro-faunistici,architettonici e scientifici.Una varietà di offerta che pone il parco come un complesso didattico eccezionale.Nel pomeriggio si visiterà Piazza Armerina,cittadina che si espande su tre colli di varia altezza.L'abitato è dominato dalla mole del Castello Aragonese e dal Duomo.Il Duomo ha una grande cupola ed un alto campanile, 40 metri. Risale al 1604,progettata da Orazio Torriani,romano, eretta nel sito di una chiesa più antica di cui rimane solo la parte inferiore del campanile.Ci si giunge attraverso suggestive stradine medievali.Nell'unica vasta navata,troviamo varie tele di Giuseppe Salerno,l'originale Crocifisso bifronte,dal cosidetto "maestro della croce" tuttora ignoto,l'Assunta del pittore Filippo Palladini.Il Castello Aragonese,in piazza Castello,risale alla fine del quattordicesimo secolo.La sua mole gareggia con quella del Duomo:pianta quadrata, torri quadrate ,aspetto severo e massiccio.

Partenza : AciCatena (7.30)
Acireale-Piazza Duomo(8.00)

Equipagamento consigliato: scarpe da trekking, giacca a vento, zaino in spalla.
Difficoltà : media.
Rientro previsto : ore 21.00 circa
Le iscrizioni si accettano nella sede di via Marchese di Sangiuliano 122 Acireale, lunedì ore 20-21.30, martedì,giovedì, e venerdì ore 16-20.

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