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Domenica 24 Novembre 2002
Valle dell'Anapo - Pantalica

Importante cava dell'altopiano ibleo, la Valle del fiume Anapo presenta caratteristiche paesaggistiche, naturalistiche e archeologiche di grande bellezza. La valle, con le sue peculiari caratteristiche morfologiche e microclimatiche, permette la vita di ricche comunità vegetali ed animali. La vegetazione appare distribuita in fasce parallele, assumendo un carattere sempre più marcatamente igrofilo via via che ci si avvicina all'alveo fluviale. Nelle rigogliose ripisilve, ove è ancora possibile ammirare grandi esemplari di platano orientale, vivono usignoli, merli e scriccioli, ballerine gialle le quali nidificano pure nei punti più bui delle gallerie dell'ex ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini, gallerie che seguiremo per buona parte del nostro tragitto. Lungo le sponde abita la menta selvatica, il giaggiolo d'acqua, il giunco nodoso e, nei tratti sommersi, l'erba cannella e il crescione. In quest'ambiente è possibile scorgere la gallinella d'acqua, mentre nelle pozze stagnanti vivono le libellule, di molti colori, e rari anfibi come la raganella italiana e il discoglosso dipinto. Nel fiume è presente il granchio fluviale e il bel martin pescatore, le cui presenze, purtroppo più rare, sono indici di buona salute delle acque. Alti salici affiancano i platani, lungo le meno ripide pareti del canyon sorgono fitti lecceti , nel sottobosco l'erba fragolina, la felce scolopendria, l'endemica ortica rupestre; sono comuni, più in alto, ove il bosco si dirada, le euforbie arboree, i carrubi , le querce a larga foglia, i lentischi. Tra le specie faunistiche più rilevanti ricordiamo il falco pellegrino, lo storno nero, sua preda, la taccola, l'allocco, l'assiolo, il colubro leopardino, la martora. Il sito archeologico di Pantalica, comprendente l'enorme Necropoli (oltre 5000 tombe), i resti del fossato fortificato e di un palazzo megalitico a pianta rettangolare, è uno dei maggiori stanziamenti siculi della tarda età del bronzo. Le tombe, a forma di piccola grotta artificiale,sono scavate lungo i dossi rocciosi e risalgono ai periodi siculi II (secc. XV-IX a.C.) e III (secc. IX-VII a.C.). Il ricchissimo materiale ritrovato comprende manufatti metallici, oreficerie, ceramiche a decorazione geometrica. In epoca bizantina alcune grotte vennero trasformate in abitazioni e luoghi di culto (Chiesa del Crocefisso), e conservano ancora tracce di affreschi e iscrizioni.

Partenza : Acireale (7.30)
Acireale-Piazza Duomo (h8.00)

Equipagiamento : zaino in spalla, scarpe da trekking, impermeabile e/o ricambi, binocolo, giacca a vento
Difficoltà : medio-facile
Rientro previsto : 21.30h

Le iscrizioni si accettano nella sede di via Marchese di Sangiuliano 122 Acireale, le iscrizioni si effettuano nella sede WWF di Acireale il lunedì, mercoledì e venerdì ore 16/21 il martedì e sabato ore 9/12 lunedì, mercoledì e venerdì ore 16:00-21:00, martedì, e Sabato ore 9:00-12:00.

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