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Domenica 28 aprile
Riserva naturale di Monte Conca Castello di Mussomeli - Mussomeli

La riserva naturale di monte Conca si estende per 245 ettari nel cuore della Sicilia,in provincia di Caltanissetta. Ricade per intero in territorio comunale di Campofranco ed è stata istituita per la tutela di alcune grotte e di fenomeni carsici superficiali di notevole rilevanza scientifica e naturalistica.La riserva è suddivisa in due zone di massima tutela,costituita da due grotte denominate Inghiottitoio e Risorgenza di Monte Conca,e da una zona di pre-riserva.Le principali rocce che affiorano all’interno dell’area protetta sono costituite dai gessi, dai calcari e dalle argille.L’acqua meteorica,operando una rapida azione di solubilizzazione del gesso,ha creato grotte nel sottosuolo e ha dato luogo,in superficie,alla formazione di doline,valli cieche,vaschette,scannellature e campi solcati. all’interno dell’area protetta sono presenti numerose grotte,alcune scavate da impetuosi corsi d’acqua,altre evolutesi in seguito alla fatturazione della roccia gessosa. L’Inghiottitoio di Monte Conca è una grotta avente un regime idrico molto variabile nel corso dell’anno:Totalmente in secca nel periodo estivo,percorso da grossi quantitativi d’acqua,che possono superare i 1000 litri al secondo,dopo intensi eventi meteorici invernali . L’acqua che viene assorbita dall’Inghiottitoio,proviene da un vasto bacino superficiale,avente un’estensione di oltre 2,5 kmq,caratterizzato dalla presenza di rocce impermeabili(argille).La grotta ha uno sviluppo planimetrico di circa 525 metri e una profondità di 108 metri che si raggiunge mediante 4 pozzi ,percorsi in inverno da imponenti cascate. L’ingresso della Risorgenza è ubicato alla base del versante settentrionale del Monte Conca,in corrispondenza di un’ansa del fiume Gallo d’Oro.Questa cavità è percorsa da un corso d’acqua anche nella stagione secca.La grotta,ad esclusione della parte iniziale,si sviluppa su due livelli sovrapposti;percorso dell’acqua quello inferiore e fossile quello superiore.Numerose altre cavità,che a volte testimoniano antichi livelli di scorrimento idrico,si individuano in tutta l’area della riserva.Visiteremo quindi il castello di Mussomeli posto alla periferia dell’omonima cittadina,su di uno sperone di roccia alto circa 80 metri.Il castello fu fatto costruire da Manfredi III Chiaramonte che nel 1364 aveva ottenuto la signoria delle terre di Castronovo di cui faceva parte il villaggio di Mussomeli.Il castello per la sua particolare posizione,a picco sul lato sud-ovest,necessitava di essere difeso soltanto dal lato nord-est,unica parte in cui sono presenti alte mura merlate e da cui si accede al castello attraverso una stretta strada a gomito.Sul portale d’accesso sono scolpiti tre stemmi due dei Castellar ed uno dei Campo: Giovanni Castellar divenne proprietario della terra e del castello di Mussomeli nel 1408,a questi succedette Giovanni di Perapertusa,figlio della sorella,che li vendette a Federico Ventimiglia dal quale,a sua volta, li riscattò Pietro Campo genero del Perapertusa.Intorno al castello si narrano varie leggende,le più famose sono due:la prima riguarda la " Stanza di li tri donni" e prende spunto da Clotilde,Margherita e Costanza le tre belle sorelle del Principe Federico che costretto a partire per la guerra decise di murarle in una stanza insieme con dei viveri.L’assenza però si prolungò oltre il previsto e le tre donne rimasero vittime della fame;quando il fratello tornò e le trovò morte divenne pazzo dal dolore. La seconda leggenda narra del Cavaliere Guiscardo De La Portes,il cui spirito è destinato ad aggirarsi per mille anni tra le rovine del castello prima di ricongiungersi alla sua amata moglie Esmeralda.(informazioni tratte dal periodico ambiente duemila n°56/anno X e dalla rivista In Vacanza-Sicilia n° 4 anno 1)

Acireale-Piazza Duomo(8.00)

Difficoltà tragitto: medio-facile
Equipaggiamento consigliato: scarpe da trekking, zaino in spalla, giacca a vento, binocolo.
Pranzo a sacco.
Le iscrizioni si accettano nella sede di via Marchese di Sangiuliano 122 acireale,
lunedì ore 20-21.30, martedì,giovedì, e venerdì ore 16-20.

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