Dal punto di vista geologico la Timpa di Acireale rappresenta una sezione naturale di notevole interesse. La successione verticale dei terreni affiorati lungo la fascia costiera può essere, dal basso verso l'alto, così schematizzata:

Le vulcaniti inferiori comprendono lave e tufi basali, lave intermedie e brecce, e sono, con ogni probabilità, le prime manifestazioni eruttive dell'area etnea. Esse affiorano per l'intera estensione della Timpa con potenza decrescente da nord verso sud. Nel tratto settentrionale (t. di S. Tecla) mostrano la potenza maggiore, costituendo l'intera scarpata alta 200 m s. l. m.; nel tratto di S. Maria La Scala sono ancora ben sviluppate, mentre ancora più a sud i loro affioramenti si mantengono a pochi metri s. l. m.. A S. Caterina questo complesso di vulcaniti mostra nuovamente una notevole potenza (circa 100 m.). Nei tratti in cui lo spessore affiorante delle vulcaniti inferiori risulta ridotto la restante parte della scarpata è costituita dai sovrastanti sedimenti dentritici e vulcaniti superiori (ad es., in località Pietra Monaca e nella zona a NE del porticciolo di S. Maria La Scala).Anche l'aspetto biologico/vegetale della Timpa si configura di notevole importanza. Elemento peculiare è senza dubbio la così detta "macchia mediterranea" che caratterizza le zone più calde ed asciutte del mediterraneo.

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