Un tempo, prima della intensa urbanizzazione, era possibile individuare una sorta di curva di tale organizzazione vegetale che si estendeva da Acireale fino ad Adrano. Oggi ne rimangono pochi frammenti di cui quello più esteso proprio nella Timpa.
Un Gheppio liberato dopo le cure. Frequenti sono i casi di rapaci feriti da cacciatori.Tra gli animali selvatici recentemente messi in libertà dal WWF Acireale c'è anche una simpatica Donnola. Così percorrendo uno dei numerosi sentieri che la attraversano è possibile osservare numerosissime specie vegetali (alcune facenti parte della macchia mediterranea, altre importate dalle diverse popolazioni succedutesi sull'isola nel corso dei secoli) quali: il Carrubbo, l'Olivastro, il Lentisco, la Roverella, il Frassino di mare, l'Olmo, il Leccio, la Tamerice, il Bagolaro (detto in dialetto "minicuccu"), la Ginestra, l'Euforbia, l'Alaterno, il Ricino (da cui semi si ricava l'olio), l'Ailanto, i Fichi d'India, la Robina Pseudo-Acacia, l'Eucaliptus, la Ferula, il Cappero nero, la Canna Palustre, il Finocchio di mare.La fauna tipica di questo tipo di vegetazione è costituita da mammiferi come i conigli e le donnole; uccelli, tra cui passeri, pettirossi, barbagianni, assioli; rettili come il biacco ed il variopinto colubro leopardino.

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